Michele Stanzione

Michele Stanzione è nato a Benevento, in Italia, nel 1981, dove vive e lavora, mantenendo al contempo un’attiva pratica artistica a livello internazionale.

Affascinato fin dalla giovane età dal potere espressivo e comunicativo dell’arte, ha intrapreso il suo percorso artistico attraverso la fotografia, sviluppando gradualmente un linguaggio visivo personale nel quale il bianco e nero è diventato tanto una scelta estetica distintiva quanto uno strumento concettuale.

La sua ricerca si concentra sull’animo umano, sull’identità, sulla memoria e sulle dimensioni più profonde dell’esperienza umana. Attraverso la fotografia, Stanzione realizza immagini che assumono spesso una dimensione simbolica, spirituale e introspettiva, trasformando il mondo visibile in uno spazio di indagine psicologica ed emotiva.

La sua pratica artistica si è sviluppata attraverso mostre, collaborazioni internazionali, scambi culturali e progetti fotografici in Italia, Europa e Asia.

Tra le mostre e i progetti più significativi figurano Solidarte presso Castel dell’Ovo a Napoli, Autoritratti – Artisti del Terzo Millennio, il progetto internazionale Stemperando, Velata, Diversity, GEOART presso il Museo del Sannio di Benevento, Anime presso il Maschio Angioino di Napoli, Border Crossing Hypothesis nell’ambito della Rome Art Week e la partecipazione alla Prima Biennale Internazionale di Durazzo, in rappresentanza dell’Italia.

Nel 2026 partecipa alla 61ª Esposizione Internazionale d’Arte – La Biennale di Venezia, all’interno del Padiglione della Guinea Equatoriale, presso Palazzo Donà dalle Rose, nell’ambito della mostra The Forest – The Undergrowth, dove presenta la sua ricerca fotografica Bosco Sacro.

Il progetto rappresenta una tappa importante nell’evoluzione del suo linguaggio artistico, nel quale la fotografia diventa uno strumento per indagare il rapporto tra l’essere umano, la natura, la memoria e l’invisibile.

Stanzione ha inoltre sviluppato un ampio archivio fotografico dedicato all’arte contemporanea attraverso il progetto Portraits of Art, nel quale ha ritratto numerosi artisti, curatori e protagonisti della cultura riconosciuti a livello internazionale.

Le sue fotografie sono apparse su quotidiani, riviste, cataloghi e pubblicazioni in Italia e all’estero.

Parallelamente alla sua attività artistica, Stanzione ha sviluppato un importante ruolo nell’ambito degli scambi culturali internazionali. È ambasciatore per gli scambi culturali tra Italia e Cina, membro del comitato scientifico del DODO ART MUSEUM di Pechino, diretto dall’artista Liu Ruowang, ed è stato nominato Visiting Professor presso la University of Art & Design of Shandong di Jinan, Cina, nel 2018.

È inoltre Presidente di Millevolti, associazione culturale dedicata agli scambi artistici e culturali internazionali, e ha ricoperto il ruolo di Direttore Artistico per importanti progetti di arte contemporanea e installazioni monumentali.

Oggi la ricerca di Michele Stanzione va oltre la fotografia intesa come semplice mezzo di registrazione.

La fotografia è il suo linguaggio.
L’invisibile è il suo campo d’indagine.

Per ulteriori informazioni https://www.michelestanzione.it/

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